Autori Online - Gruppo Cultura Italia

 

 

 

 

 

 

 

Clicca sul logo e vai al social network Orbisphera è

 

 

 

Artescrittura è una casa editrice di nuova concezione, che punta all’integrazione fra l’editoria su carta e l’editoria online, con una particolare attenzione ai nuovi autori e alle nuove opere.

Tra le particolarità di Artescrittura va sottolineato l’impegno per individuare strumenti promozionali alternativi – basati sul potere di comunicazione della Rete – in grado di raggiungere fasce di lettori attenti e quindi meno condizionabili dai prodotti editoriali di massa.


 

 

Antologia Unesco, Da “I Parchi Letterari” ai poeti contemporanei - poesie

I Parchi Letterari sono un monito a viaggiare consapevolmente, culturalmente, mai noiosamente, nella convinzione che la cultura è vita e che la vita senza cultura può suggerire solo una visione appannata e confusa del mondo. I veri viaggi non possono essere che di civiltà e i poeti, gli scrittori sono le migliori, insostituibili guide.

Francesco D’Episcopo

 

 

 

 

 

 

 


 

Antologia L'Ape poeta, a cura di Teresa Amendolagine - poesie

Questa raccolta apre orizzonti inaspettati dove poeti noti, affermati, quali Maria Luisa Spaziani, Elio Pecora ed altri, che vivamente ringraziamo, hanno accettato di essere presenti per testimoniare la loro partecipazione democratica, emblema di una rappresentanza illustre che vuole l’elite a fianco di uno sconosciuto professionista attempato, di una signora che sta in casa e scrive per nostalgia, di una ragazza sognatrice, di un uomo carico di pensieri, una donna vissuta, un giovane ribelle, un single romantico, una professoressa in pensione, un’impiegata, un’infermiera, un artigiano… tutti uniti nell’esprimere ciò che provano.

Teresa Amendolagine

 

 

 

 


 

Bianca Maria Simeoni, Mots d'amour - poesie

Avevo già letto “Verso Dove” di Bianca Maria Simeoni. Mi aveva colpito l’ardore esplorante dei suoi versi. Questa nuova silloge, “Mots d’amour” (mai titolo fu più appropriato!), è amore concreto e, direi, fatale: c’è un segno di fatalità nell’opera dell’autrice che reinterpreta il nucleo dell’animus romantico classico. Poesia, insomma, e poeta è Bianca Maria Simeoni. La sua poesia ci affascina.

Giorgio Albertazzi

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Massimo Pacetti, Lo spirito del tempo fra musical e manga - poesie

I versi di Massimo Pacetti contengono e superano i caratteri della Post-modernità per riuscire ad affrontare un nuovo capitolo nelle stagioni della poesia, per rappresentare uno scenario magmatico e di crisi identitaria dell’essere umano, quello “attuale”, di cui tutti siamo testimoni, oggi, per la prima volta nella storia.

Deborah D'Agostino

 

 

 

 

 

 

 


 

Fulvia Iovine, Canti dalla gabbia - poesie

Fulvia Iovine si schiude, meglio, si spalanca alla poesia, cercando e trovando in essa la salvezza a una evidente crisi esistenziale, che ha attraversato la sua anima, lasciando stigmate talvolta risorgenti. Questa prima silloge è il diario aperto di un attraversamento dell’inferno, che si fa purgatorio e aspira ad ascendere ai vertici di un paradiso soprattutto interiore. Un cardiogramma evidente di sussulti, di movenze psicologiche cariche di tensione emotiva, che riescono, tuttavia, a trovare pace nel sentimento che, da solo, può sanare ogni conflitto: l’amore. Un diario sentimentale, dunque, che prova ad affidare alla poesia, alla parola, i suoi segreti, i suoi sogni, i suoi desideri, nell’alternanza e nell’esultanza di una femminilità avida e ardente.

Francesco D'Episcopo

 

 

 

 


 

Teresa Amendolagine, La treccia del latte - romanzo (Trilogia della donna qualsiasi del ‘900)

I sogni e le illusioni sono necessari come l’acqua e il pane e se non li diamo ai nostri figli con i suddetti alimenti, loro li vanno a cercare altrove. Magari un po’ dopo. Saranno i drammi e le commedie della vita – se solo teniamo occhi ed orecchi aperti, non importa dove – ad offrirgli il vestito per rintracciarli.

Tutto può essere trasformato, a cominciare da noi stessi se sappiamo immaginare ed amare. Allora la discesa nelle pagine diventa esperienza di verità ed il calore della scrittura scioglie la solitudine più intensa, attraverso un’originalità quasi surreale.

Stanislao Nievo

 

 

 

 

 


 

Teresa Amendolagine, Figli miei che confusione - romanzo (Trilogia della donna qualsiasi del ‘900)

Una architettura che ricostruisce le tappe di un percorso esistenziale che è anche un percorso della memoria: un viaggio che inizia nell’Italia degli Anni Venti e che si snoda attraverso il frenetico avvicendarsi dei modelli culturali del dopoguerra, in un’epoca caratterizzata da improvvise accelerazioni e da altrettanto rapidi sbandamenti.

La donna che indaga la Amendolagine è una donna “normale”, non banale ma portatrice di un patrimonio di sentimenti e consuetudini che attengono alla tradizione. Una tradizione scossa alle fondamenta ma che comunque conserva valori non effimeri.

Massimo Nardi

 

 

 

 

 


 

Teresa Amendolagine, I ricami della vita - romanzo (Trilogia della donna qualsiasi del ‘900)

Un romanzo è l’esistenza che diviene racconto, e si consegna al lettore perché vi trovi somiglianze che non supponeva, si avvii in un altrove in cui, dimenticandosi dentro una storia diversa, si riconosce uguale e compagno di viaggio. La scrittura, spoglia di ornamenti, fluisce chiara e partecipe, per ciò convince e coinvolge. Ed è narrazione e testimonianza, verità prossima e toccata, specchio di una condizione difficile allo stesso tempo patita e amata. Un romanzo vive se rende vive e prossime le creature che lo abitano, se traversa un tempo e gli dà respiro. Qui accade.

Elio Pecora

 

 

 

 

 


 

Giovanni Minio, La vita è forse un verso - poesie

Lo stupore dinanzi al miracolo dell’esistenza è la cifra poetica che connota questa raccolta di versi, declinata secondo una varietà di schemi – dai sorrisi ingenui agli abbandoni lirici, dai cedimenti malinconici ai momenti di tenera attesa – che riconducono tutti ad una stessa identità di stile. Uno stile che poggia su un linguaggio semplice ed immediato, consapevolmente orientato alla sintesi comunicativa; una forma poetica che si basa sulla ripetizione delle rime per creare effetti di sonorità giocosa affidati alla ritmica dei versi: questi gli strumenti espressivi di cui si avvale l’autore per esprimere il suo mondo di sentimenti e visioni.

Massimo Nardi

 

 

 

 


 

Annamaria Ruffa, Il paradosso - romanzo

Annamaria Ruffa continua, con questo romanzo, la ricerca intrapresa dalle sue prime prove narrative sul mondo intricato dei sentimenti, all’interno della coppia, della famiglia, realtà e valori, ai quali, nella letteratura come nella vita, resta strenuamente fedele. Gli ultimi romanzi,e questo in particolare, testimoniano, tuttavia una sorta di inquietudine nuova, che ha modo di esprimersi, soprattutto, nell’analisi, avida, acuta, dei rapporti, problematici e progressivi, che vengono ad instaurarsi tra le generazioni.

Francesco D’Episcopo

 

 

 

 

 

 

 


 

Francesco Paolo Tanzj, Loceano ingordo dei pensieri - poesie

Un itinerario poetico attraverso i miti, i rituali e gli stilemi dell’esperienza novecentesca. Passati al vaglio (e al travaglio) della ricerca interiore, senza mai indulgere in cedimenti nostalgici.

Una cultura alternativa di cui l’autore si compiace – e di cui si riappropria – per farne i “mattoni” del proprio edificio letterario e della propria architettura linguistica. Rivelando al lettore la prospettica evocativa e affascinante che assumono gli eventi quando – sottratti al vissuto estraniante dell’esperienza quotidiana – vengono trasfigurati nella dimensione atemporale della poesia.

Francesco D’Episcopo

 

 

 

 


 

Silvia Jovine, Tra la terra e il cielo - romanzo

È ancora possibile, oggi, scrivere una storia d’amore che si caratterizzi per originalità di trama e qualità di sintesi emotiva? Sì è possibile, specie se la storia è vista con lo sguardo di una scrittrice sedicenne che sa dosare – con sapienza di adulta – gli elementi della narrazione fantasy, conservando, della sua giovanissima età, l’attitudine a contemplare il mondo con sguardo incantato e purezza di sentimenti.

Nel progredire del libro, Silvia Jovine si rivela scrittrice autentica, dotata di una convincente “vis” creativa, capace di fondere gli elementi della narrazione in un crescendo senza cesure. Con una sorvegliata alternanza di realtà e slanci onirici, pause introspettive e colpi di scena, atmosfere magiche e riflessioni esistenziali, scorci di quotidianità e fughe nel soprannaturale.

Massimo Nardi

 

 

 


 

Giorgio Terzi, Pittore fantasma (Un universo di fiabe) - poesie

L’autore è qualcuno che prende la vita frontalmente con grande passione e vivacità. E quando decide di affrontare l’espressione poetica, quando riscopre il piacere – oltre che la complessità, psicologica ed intellettuale – della scrittura come rappresentazione del mondo e riflessione su di esso, porta, in questa nuova, inconsueta prova, lo slancio

di un empito vitalistico.

Giorgio Patrizi

La raccolta, formata da trentuno componimenti, più uno specialissimo che ha dato inizio al tutto, disvela una vocazione a comporre in versi autentica e profonda, nutrita a lungo senza nemmeno averne consapevolezza, che facendosi strada, improvvisamente,

rivela maestria e grande raffinatezza nella scelta dei lemmi spesso con un significato più profondo di quanto appare ad una prima lettura.

Mariarosa Santiloni

 


 

 

 

 

 

www.orbisphera.com